Home Page
Relazione della F.T.D. in occasione del 6° Corso di Sensibilizzazione degli Operatori Socio Sanitari - Firenze 23 maggio 1998 - Oasi di Firenze

La F.T.D. Federazione Regionale Associazioni Toscane Diabetici é nata nel 1981, attualmente conta ben 14 associazioni diabetici distribuite in tutto il territorio regionale, che si rivolgono sia al diabete giovanile che al diabete dell'adulto.
Il diabete é una "malattia cronica" molto diffusa, ne é colpita dal 5 al 7% della popolazione, esso comporta notevoli difficoltà a livello sociale, soprattutto a causa della non conoscenza della patologia stessa.


Scopo principale della nostra Federazione, é quello di far conoscere questa patologia a tutta la popolazione, dal cittadino, alle istituzioni, alle autorità, ai servizi, ai medici, affinché il paziente diabetico non sia più sottoposto, nella vita di tutti i giorni ad altri problemi al di fuori di quelli legati alla patologia nel senso più stretto..
E' importante far conoscere i problemi che il diabetico si trova frequentemente a dover affrontare nella vita di tutti i giorni, partendo dalla scuola, dove spesso il bambino viene emarginato rendendogli problematiche tutte le attività di socializzazione, dai giochi allo svolgimento dell'attività fisica, solo per paura di incorrere in situazioni che la classe insegnante non sa affrontare, e per risolvere le quali occorre sovente l'intervento delle associazioni, ed il programma "Il diabete e la scuola" rappresenta la migliore soluzione al problema.
Lo stesso vale per il mondo del lavoro, quante volte il diabetico in cerca di lavoro non dichiara il suo stato, per evitare un probabile rifiuto, dovuto soprattutto alla paura di un eccessivo assenteismo, mentre in realtà, come é stato dimostrato da indagini effettuate a livello nazionale il diabetico proprio per il suo impegno di dimostrare che non é inferiore a nessuno, risulta molto al di sotto della media nazionale di ore di assenteismo.
Perché poi non parlare dei problemi che incontra un giovane diabetico che vuole svolgere regolare attività sportiva, sia a livello agonistico che addirittura a livello amatoriale, il certificato é frequentemente delegato a medici che non conoscono la patologia diabetica, e che hanno paura di incorrere in problemi, mentre la legge 115/87 dice chiaramente all'art.8 "La malattia diabetica priva di complicanze invalidanti non costituisce motivo ostativo al rilascio del certificato di idoneità fisica....
La presenza istituzionale delle associazioni può contribuire alla comprensione più attenta dei problemi che si pongono per i diabetici nel dialogo con gli enti e con la società in genere, scuola, lavoro, attività sportive, patente ect, sono tutti problemi per i quali le associazioni a livello locale e la Federazione a livello regionale, possono rendersi particolarmente utili ponendosi oltreché come informatori, consiglieri ed educatori anche come garanti dell'applicazione delle Leggi esistenti e promotrici di nuove.


Cosa si propongono le associazioni:
· Assistenza globale al diabetico, diffusione delle informazioni ai familiari, agli enti pubblici e privati, promozione di una più ampia informazione e di provvedimenti a carattere sociale per un corretto inserimento del diabetico nel tessuto produttivo della nazione.
· Coinvolgimento attraverso una maggior conoscenza e diffusione del problema, degli interessati a livello sia sanitario che politico-amministrativo.
· Promozione di convegni, incontri, tavole rotonde, gruppi di auto-aiuto, scambi di esperienze, un diabetico a fianco di molti altri che condividono la stessa patologia é sicuramente più aggiornato e meno isolato.
Perché una comunicazione sia efficace, occorre che le parole ed i concetti siano comprensibili, cioè chi parla e chi ascolta devono essere in perfetta sintonia, più si parla la stessa lingua e maggiore sarà la comprensione, per questo le associazioni dei pazienti hanno una funzione insostituibile, poiché vivendo la stessa "patologia" sono più predisposte a ricevere ed a trasmettere sensazioni ed esperienze vissute in prima persona.
La Federazione per aver un miglior impatto con le istituzioni e per poter svolgere meglio e più diffusamente le proprie attività, ha istituito un Comitato Scientifico del quale fanno parte Medici diabetologi, Medici di famiglia, specialisti in varie patologie correlate al diabete, Comitato che collabora con il Consiglio Federale, per la programmazione di Corsi educativi, informativi e formativi da svolgere nell'ambito delle singole associazioni, e per l'organizzazione di incontri e convegni.


Tra i corsi elaborati dalla Federazione in collaborazione con il Comitato Scientifico e già attivati da alcune associazioni affilate ricordiamo:
"Il diabetico Guida"
"Il diabete e la scuola"
"Gruppi d'incontro; per giovani diabetici, per genitori di bambini diabetici, per diabetici adulti".
Di particolare importanza, la formazione dei "Diabetici Guida" che in toscana sono stati recentemente attivati con il primo corso tenuto con il contributo che la Regione Toscana ha concesso nel 1996 alla nostra federazione, e continuato nel 1997 con altri 3 corsi tenuti a livello locale.


Il "diabetico guida", é una figura ancora nuova per la regione toscana ma che in altre regioni ha già da anni ottenuto riconoscimento ufficiale, in toscana il riconoscimento attuale e solo ufficioso in quanto i primi diabetici guida, sono stati nominati a seguito dell'attivazione di un programma effettuato con il contributo della Regione Toscana.
Il "diabetico guida" è un diabetico che sa, che sa fare ma soprattutto che sa essere, e che mette le sue capacità a disposizione di altri diabetici prestando la propria opera all'interno delle associazioni dove acquisisce notevole esperienza, collaborando gratuitamente a solo titolo di puro volontariato con i servizi di diabetologia, con i medici di famiglia, ma anche con le istituzioni soprattutto a livello sociale, di fatto é un operatore del volontariato (ONLUS per eccellenza) ben informato ed in grado di trasmettere le proprie conoscenze, costantemente aggiornate con specifici corsi periodici.
Nella relazione di aiuto chi ha bisogno deve acquisire nuove competenze, le qualità umane e le capacità tecniche devono essere in armonia cosi che quelle tecniche aiutino a vivere ed a gestire le prime, per questo é importante che associazioni con i loro "diabetici guida" e servizi operino sempre in stretta collaborazione.
Una delle problematiche che spesso ci capita da affrontare, é quella sorta di rigetto della malattia e della cura che affligge il giovane giunto alla maggiore età, spesso complicata dal passaggio del centro pediatrico al centro dell'adulto, ed anche in questo le associazioni possono operare affinché il centro diabetologico pediatrico collabori attivamente con una sezione del centro diabetologico dell'adulto appositamente creata, al fine di facilitare questo passaggio, che sicuramente la partecipazione ai "Gruppi d'incontro per giovani diabetici" rende molto più semplice.


Al problema bambino spesso si aggiunge, forse anche in modo a volte drammatico, il problema genitore, quanti genitori di bambini diabetici non conoscono altri genitori nelle stesse condizioni con i quali scambiare le proprie esperienze confrontandosi sugli stessi problemi, e quanto meglio vivono dopo essersi incontrati magari nei locali familiari di un'associazione dove oltre ai "diabetici guida" possono trovare medici, psicologi, specialisti che possono definitivamente abbattere quei grossi e veramente terrificanti fantasmi che compaiono nella vita di tutti i giorni quando siamo isolati, e dove meglio che all'interno dei "gruppi d'incontro per i genitori di bambini diabetici" questo può avverarsi in tempi relativamente brevi?.
Certo che gli impegni sono tanti, e in proporzione i contributi sono veramente esigui, per cui di sovente siamo costretti a scegliere cosa fare, quali programmi attivare, condizionati purtroppo dalle scarse disponibilità finanziarie, che limitano di fatto l'utilizzo di numerosi volontari.
Molte volte ci sentiamo dire "ma chi ve lo fa fare", in realtà si verifica che chi constata di aver realizzato aiuto, ricava soddisfazione per il proprio saper fare e il saper essere e pertanto ritrova energia e si rimotiva continuamente.
Per il Consiglio Federale della F.T.D.

 

 

 

| Storia | Attività Istituzionali | Consiglio Federale | Associazioni F.T.D|
| Manifestazioni | Convegni | Programmi di Educazione alla Salute | Servizi di Diabetologia |
| Leggi sulla Sanità | Leggi sul Volontariato | Documenti Vari | Links | Guestbook | Home page |

 

©Copyright 2002 Federazione Regionale Associazioni Toscane Diabetici

Tel. e Fax: 0574.633541- e-mail: info@diabeteftd.it
Sede Sociale: F.T.D. c/o Roberto Cocci - Via Portella della Ginestra, 7 - 59100 Prato

WebDesign & Programming by BlinKer