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Relazione del Convegno "Legislazione
e Diabete" Firenze 11-04-1999
Apertura dei lavori
E' con vero piacere che do inizio a questo convegno, organizzato
dalla Federazione Regionale Associazioni Toscane Diabetici,
cui hanno dato la loro adesione tutte le associazioni anche
a livello nazionale che sono intervenute.
Innanzi tutto vorrei ringraziare tutti i presenti, per aver
compreso l'importanza di questo convegno che se vogliamo può
sembrare presuntuoso perché parlare di cosi tanti argomenti
in un unico convegno non aiuta certamente a risolvere niente.
Ma come avete appreso fin dalla prima comunicazione gli scopi
di questo convegno sono:
Ø Far conoscere a tutti i livelli quali saranno gli indirizzi
futuri per l'assistenza al paziente diabetico con UNIFORMITA',
territorialmente e qualitativamente intesa, sia nei servizi
organizzati sia nella fornitura dei presidi.
Ø Richiamare l'attenzione delle autorità sui problemi
che i pazienti diabetici incontrano giornalmente a livello sociale
(scuola, sport, lavoro); e ciò per conseguire l'eliminazione
o quantomeno, la riduzione di frustranti e avvilenti cause di
"emarginazione", che segnano il diabetico ancor più
della stessa patologia clinica.
Dalle numerose presenze sono certo che avete compreso che la
nostra federazione non vuole passare avanti a nessuno, perché
siamo convinti che ogni associazione deve avere ben chiari i
suoi campi di attività, locale, regionale, nazionale.
Noi vorremo proporre, se lo ritenete fattibile, che ogni associazione
oggi presente si prenda l'impegno di fare da coordinatore nazionale
di un team di lavoro per ciascuno dei temi che oggi saranno
trattati secondo quello che meglio si sentono di portare avanti,
scambiando idee, proposte, interventi, con tutte le altre associazioni
in modo da arrivare alla produzione di documenti unitari che
siano condivisi da tutti, per evitare produzione di più
documenti sugli stessi temi che creano solo confusione e complicano
il lavoro delle istituzioni.
Un esempio per tutti: la patente, presso il ministero sono pervenuti
vari documenti, da diverse associazioni, tra i quali anche documenti
contrastanti tra loro, il che a comportato un notevole ritardo
nelle decisioni, se a questo si aggiungono i tempi della burocrazia
i risultati sono evidenti. Finalmente oggi dopo anni di lavoro
sembra siamo al traguardo, ma di questo ci informerà
più dettagliatamente l'On.Bruno che è stato uno
dei principali sostenitori del problema e dei mezzi per risolverlo.
Un accenno sulla situazione regionale (Legge e Piano Sanitario)
che successivamente c'illustrerà il Dr.Carlo Melani,
hanno impostato degli obbiettivi veramente ottimi, elaborati
con la collaborazione di tutte le componenti che riguardano
il diabete, dai MMG ai Medici dei Servizi di Diabetologia, ai
Centri di Riferimento, alle Associazioni di Volontariato che
credo possono essere orgogliose di vedere riportato nel piano
sanitario regionale una competenza richiesta espressamente dalla
nostra federazione "Partecipano in collaborazione con
i Servizi di Diabetologia all'educazione dell'autocontrollo
ed autogestione giornaliera del paziente diabetico ed alla divulgazione
della corretta conoscenza della patologia a livello sociale".
Unico dubbio sono i tempi ed i modi per il raggiungimento degli
obbiettivi definiti in modo veramente esemplare.
Concludo ringraziando le Associazioni, i Relatori, i Medici,
i Rappresentanti delle Istituzioni Regionali e Nazionali, le
Case Farmaceutiche e tutti i presenti per la loro disponibilità.
Grazie.
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